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generatio#1 (20')

In scena dal 7 maggio 2005 a Roma. Infomail.

generatio#1 (20')

paola lupi: stadio IV
alberto colombo ed alessandra rizzotti: stadio II
meri pasquarella: stadio I
margherita marchetti: stadio III
maddalena angeli: stadio V

musica:
Gyorgy Ligeti, Jupiter and beyond
Gyorgy Ligeti, Scary piano (Orgy Theme)
Keith Jarrett, Vienna Konzert, part I

regia di alex cantarelli

Un evento teatrale segue come consuetudine la consuetudine del succedersi nel tempo. Si nasce, si vive, si muore, Romeo incontra Giulietta, nasce l'amore, poi muoiono.
In Generatio lo spettatore è costretto a seguire ciò che accade perché tutto avviene a ritroso. L'inizio deve essere ricordato, perchè lo richiama il passato, ovvero ciò che continua ad accadere.Teatro politico
Io faccio teatro politico. E queste sono note politiche ad una politica in teatro.
Prendere un corpo, gettarlo, per quello che è, sulla scena, non avere timore di non essere non "compreso" ma semmai con il grande timore di essere compreso solo univocamente dalla massa degli spettatori; e poi, vedere che ciò che torna alla fine dell'evento teatrale è un mutamento, nell'umore, nella vita: quando si fa tutto questo si fa teatro politico.
Ed è evento politico nel senso di polisemantico, poliedrico, in una dimensione sociale in cui si entra, così come negli occhi di ciascuno. E' evento pubblico, così come la proposta di ogni cosa che incontriamo per strada e che leggiamo con i nostri propri occhi, il prodotto che compriamo o non compriamo. Ma è politico, non solo sociale, perché accade qualcosa. Che cambia il nostro comune modo di vivere lo stato di cose presente.

Un mutamento nello stato di cose passato.

C'è anche un altro aspetto. Ambisco a mettere dentro la scatola di un teatro quello che la vita quotidiana non mi consente di fare. E' una strana verità. Più vera, ahimè, di quel che ci circonda, che non rifiuto, ma che non mi soddisfa. Che ritorna in me di notte. Nel sogno. O di giorno, mentre immagino. Un mondo di eventi stravolgenti e travolti che mi significano. Metto in scena quello di cui non posso parlare, quello che deluso non ritrovo nel mondo. E che mostro in uno spazio che diviene per questo vero. Come fosse una critica disillusa.


#1

Generatio segue il ciclo della generazione. A ritroso. Per evidenziarne i passaggi. Generatio è una donna che muore e nasce. Che legge e scrive ciò che legge. Che invecchia e diviene giovane.
“Niente è più inutile del chiedere qualcosa al Tempo” recitano le Upanishad. Un cammino a ritroso però il teatro, nella sua vera finzione, può compierlo. Uno schema contro-tempo.
Solo la generazione, l’atto della nascita fisico o intellettuale è l’unico punto non invertibile. E’ creazione di una qualità. Lì generatio si ferma.
La generazione #2 sarà dedicata alla genesi interiore della forza, della potenza, della sfida, del superamento del timore, della politica della violenza, affrontando la tragedia di Macbeth.


generatio#1
regia e coreografia di Alex Cantarelli

con
Maddalena Angeli . V
Paola Lupi . IV
Margherita Marchetti . III
Alberto Colombo . II
Alessandra Rizzotti . II
Meri Pasquarella . I


collaborazioni di
Arianna Farabollini
Maurizio Scozzi
Francesca Del Buono


produzione
MDTCMeditango

durata 20'

prima assoluta
Roma, 7 maggio 2005