Balada para un loco.0
TangoBlanco
[Mimma la recita su di una bicicletta girando furiosamente sul palco tentando di finire la parte il più presto possibile]

Ogni tardo pomeriggio a Buenos Aires c’è qualcosa nell’aria che…chissa ! Esco come sempre dalla mia casa e percorro Arenales. La stessa strada di ogni giorno; quando, all’improvviso, da dietro un albero, appare lui…
A metà fra un composto folle e un elegante sciancato, ha solo mezzo cappello sulla testa, mezza scarpa, la camicia è a righe ma è dipinta sulla pelle, è un bel risparmio non pensate ? Con quello che costa la roba oggi…e una bandierina di taxi libero in ogni mano, tanto che qualche volta accade che qualcuno si fermi, gli monti sulle spalle maldestramente, apra la valigetta e nel frattempo dica, alla borsa valori prego, oppure corrientes 348 secondo piano ascensore, sembra che solo io lo veda, assieme ai manichini della vetrina di fronte, che gli ghignano un saluto e la vetrinista si incavola a morte e dice, caspita, non vi spo-sta-te, eh, che c’ho messo un’ora a sistemarvi, per la strada all’incrocio il semaforo ha, pensate, tre luci celesti e il matto non sa cosa fare, se proseguire o fermarsi, verde pensa è andare, rosso restare e giallo non so dipende, ma è matto e pensa tre luci celesti vuol dire che devo andare oltre l’incrocio e poi tornare improvvisamente indietro e così facendo due auto in frenata si scontrano frontalmente scendono dall’auto imbestialiti con il matto che gli fa vedere le luci celesti e insiste sono celesti quindi… loro si alzano le maniche e il matto scappa, vola, vola via, con una farfalla nel motore, tanto che invece della benzina gli dà dell’insetticida e il motore si ferma all’improvviso, ma lui è un pazzo, parcheggia la farfalla e scende e corre per la strada, vede un angelo, un soldato e una bambina che danzano un dolce valsecito, ride e alla sua risata suonano le campane della chiesa al lato, tanto che il parroco esce imbufalito e la gente si aggiusta l’orologio, i negozi chiudono, i bambini vanno a letto e sono le tre del pomeriggio ma lui corre, corre e guarda e assaggia le arance del negozio di frutta all’angolo poi il tipo gli dice ehi sarai pure matto ma quelle sono due pesos al chilo o ti faccio una spremuta della tua testa, pazzo, vedi di sloggiare sennò e così lui, mezzo ballando e mezzo volando, si toglie il cappello, mi saluta, mi regala una bandierina e mi dice…